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12 Feb 2026 - News

Grenada entra nel Protocollo di Madrid: cosa cambia per i marchi internazionali

Il panorama della tutela dei marchi a livello globale si arricchisce di un nuovo tassello. Grenada ha infatti aderito al Protocollo di Madrid, il principale sistema internazionale che consente di proteggere un marchio in più Paesi attraverso una procedura unica. L’adesione è stata formalizzata nel dicembre 2025 e diventerà ufficialmente operativa dal 15 marzo 2026, data a partire dalla quale sarà possibile estendere la protezione dei marchi anche al territorio grenadino.

Si tratta di un passo importante, sia per le imprese locali sia per quelle straniere interessate a operare o investire nel Paese.

Che cos’è il Protocollo di Madrid e perché è utile

Il Protocollo di Madrid è uno strumento internazionale, gestito dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), che semplifica la registrazione dei marchi all’estero. Invece di presentare tante domande separate in ciascun Paese di interesse, il titolare di un marchio può depositare un’unica domanda internazionale e scegliere in quali Stati ottenere protezione.

Ogni Paese designato esamina il marchio secondo le proprie leggi nazionali, ma tutta la gestione amministrativa – come rinnovi o modifiche – avviene in modo centralizzato. Questo rende il sistema particolarmente vantaggioso per le imprese che operano su più mercati, riducendo tempi, costi e complessità burocratiche.

Cosa comporta l’ingresso di Grenada

Con l’adesione di Grenada, il numero dei Paesi che partecipano al Protocollo di Madrid sale a 116, ampliando ulteriormente l’area geografica coperta dal sistema. Dal marzo 2026, chi deposita una registrazione internazionale potrà quindi includere Grenada tra i Paesi in cui il marchio è protetto.

Le autorità grenadine hanno stabilito che l’ufficio marchi avrà fino a 18 mesi di tempo per comunicare un eventuale rifiuto della protezione, anziché il termine più breve previsto in altri ordinamenti. Inoltre, se il rifiuto deriva da un’opposizione presentata da terzi, la comunicazione potrà avvenire anche oltre questo termine. In sostanza, il sistema lascia maggiore spazio all’esame approfondito delle domande.

Tasse e aspetti pratici da conoscere

Quando un marchio internazionale designa Grenada, sarà applicata una tassa individuale specifica per il Paese, invece del sistema di ripartizione delle tasse previsto in generale dal Protocollo di Madrid. Gli importi concreti di queste tasse saranno stabiliti e comunicati separatamente dall’OMPI.

Un altro aspetto rilevante riguarda le licenze: per avere efficacia in Grenada, una licenza su un marchio dovrà essere registrata presso il registro nazionale dei marchi. La semplice annotazione a livello internazionale non sarà sufficiente.

Infine, il diritto dei marchi di Grenada non consente alcune operazioni previste in altri Paesi, come la divisione o la fusione delle registrazioni. Questo significa che, per i marchi internazionali che includono Grenada, tali strumenti non saranno disponibili con riferimento a questo territorio.

Un sistema sempre più globale

L’adesione di Grenada conferma la continua espansione del Protocollo di Madrid e il suo ruolo centrale nella tutela dei marchi a livello internazionale. Per le imprese, soprattutto quelle orientate ai mercati esteri, l’allargamento del sistema rappresenta un’ulteriore opportunità per proteggere i propri segni distintivi in modo semplice ed efficiente, in un contesto economico sempre più interconnesso.

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