You think, we care

News

14 Mag 2026 - News

Pane fresco, etichette più chiare e nuove regole: cosa cambia con il DDL 413 approvato dal Senato

Il Senato ha approvato il Disegno di Legge n. 413 sulla produzione e vendita del pane, un provvedimento che punta a fare maggiore chiarezza in un settore dove, negli anni, non sono mancate ambiguità tra pane fresco, prodotti precotti e pane ottenuto da impasti congelati. Il testo dovrà ora passare alla Camera per l’approvazione definitiva, ma rappresenta già un passaggio importante per consumatori e operatori del comparto.

L’obiettivo dichiarato della riforma è duplice: da un lato tutelare, il consumatore attraverso informazioni più trasparenti, dall’altro valorizzare il lavoro dei panificatori artigiani e le produzioni italiane di qualità.

La definizione di “pane fresco”

Uno degli aspetti centrali del DDL riguarda la definizione ufficiale di “pane fresco”. Secondo il testo approvato dal Senato, potrà essere chiamato così soltanto il pane ottenuto con un processo produttivo continuo, senza congelamento, surgelazione o altri metodi di conservazione che interrompano il ciclo produttivo. Inoltre, il prodotto dovrà essere venduto entro 24 ore dalla produzione.

Questo significa che il pane ottenuto da impasti congelati, precotti o rigenerati non potrà più essere presentato al consumatore come “fresco”, anche se appena sfornato nel punto vendita. La norma nasce proprio per evitare che prodotti industriali o conservati vengano percepiti come equivalenti al pane artigianale appena prodotto.

Più trasparenza nei punti vendita

Il disegno di legge introduce anche regole più precise sull’esposizione e sull’etichettatura dei prodotti da forno. Le diverse tipologie di pane dovranno essere chiaramente distinguibili, con indicazioni specifiche per prodotti precotti, parzialmente cotti, surgelati o a lunga conservazione.

Nei negozi e nei supermercati il pane fresco dovrà, inoltre, essere separato fisicamente da quello ottenuto da lavorazioni industriali o da impasti congelati, così da ridurre il rischio di confusione per chi acquista.

Per il consumatore il vantaggio principale consiste, quindi, in una maggiore chiarezza: capire cosa si sta comprando diventa più semplice, senza dover interpretare diciture poco comprensibili o modalità di vendita ambigue.

Tutela del Made in Italy e delle produzioni artigianali

Il provvedimento punta anche a valorizzare il pane artigianale e le produzioni locali, considerate parte del patrimonio agroalimentare italiano. Secondo diverse associazioni di categoria, il nuovo quadro normativo può contribuire a rafforzare la competitività delle imprese che investono in qualità e lavorazioni tradizionali.

Nel testo trovano spazio anche norme relative ai lieviti e alla pasta madre, oltre a una disciplina più chiara per altri prodotti da forno come i grissini.

Perché il DDL è considerato importante

Il settore della panificazione, fino a oggi, era regolato da norme frammentate e spesso considerate non più adeguate rispetto alle modalità moderne di produzione e distribuzione. Il DDL 413 prova, quindi, a costruire un quadro normativo più organico e aggiornato.

Per i consumatori, il cambiamento più concreto riguarda la possibilità di distinguere con maggiore immediatezza il pane realmente fresco da quello ottenuto tramite processi industriali o conservativi. Per le imprese artigiane, invece, il provvedimento viene visto come uno strumento per valorizzare la qualità e contrastare pratiche commerciali considerate poco trasparenti.

Vuoi saperne di più?
Richiedi subito una consulenza.